Santuario SS. Trinità a Vallepietra

Parco dei Monti Simbruini (RM)

Venerdì, 12 giugno 2015 le sorelle della comunità di Casa Generalizia (Roma) hanno fatto una giornata di pellegrinaggio al Santuario della SS. Trinità che sorge alla punta estrema della Provincia di Roma in fondo alla “valle Santa” dei Monasteri Benedettini di Subiaco, nel Comune di Vallepietra a 1.337 m.

Nei pressi del Santuario, si presenta lo spettacolo impressionante dello scoglio, roccia tagliata a strapiombo alta 300 metri, che si apre a metà altezza in uno stretto piazzale su cui poggia il piccolo Santuario. Nel piazzale sorgono diversi centri di devozione; chiesetta-Santuario della SS. Trinità, la Cappella del Crocefisso, La Cappellina di Sant’Anna e quella di San Giuseppe, restaurata per l’Adorazione Eucaristica.

L’immagine venerata del Santuario è l’antichissimo affresco della SS. Trinità che risale al secolo XI. L’Affresco, eseguito su un intonaco particolare che presenta filamenti di paglia e fiori, raffigura le “Tre Persone” solennemente sedute, ciascuna con un libro aperto, sorretto dalla mano sinistra e benedicenti alla maniera Greca, cioè il pollice e l’anulare della mano desta .

Sull’origine del Santuario si hanno delle tradizioni e poche ed incerte notizie storiche.
La tradizione popolare più nota narra che un contadino, mentre arava i campi della Tagliata, vide i buoi improvvisamente fuggire e precipitare nello strapiombo della roccia. L’aratro rimase aggrappato alla roccia a metà altezza; il pastore, sul ripiano del Santuario ritrovò i buoi vivi e sani, che adoravano l’immagine della Trinità dipinta nella grotta.

In genere gli studiosi ritengono che il Santuario sia sorto su un antico Tempietto Pagano. In passato si supponeva che il Santuario fosse stato fondato dai Benedettini di Subiaco o da Monaci Basiliani rifugiati nella grotta, che sarebbero stati anche gli autori dell’affresco della Trinità.

Tante sono le ipotesi formulate dagli studiosi; oggi l’ipotesi più attendibile è quella che ritiene fondatore del Santuario San Domenico di Sora o di Cocullo, (+1031). Tale notizia è nella biografia del Santo, scritta da un suo discepolo contemporaneo.
A Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, sia gloria nei secoli dei secoli. Amen!

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