SUI PASSI DEI SANTI…

Pellegrinaggio ai luoghi salesiani e non solo…

Nella vita del cristiano il pellegrinaggio è una forte esperienza di fede, presente nella storia della salvezza fin dai tempi di Abramo, ma soprattutto in quella di tutto il popolo di Israele, nel suo lungo esodo verso la terra promessa.

Ogni pellegrinaggio è legato a un santuario, dedicato al Signore, a Maria o alla figura di un santo e in questi luoghi santi il pellegrino raccoglie le tracce ancora vive del passaggio di Dio sulla terra, incontra nella memoria storica, nella preghiera, nella contemplazione, persone che, vivendo il vangelo e l’amore di Dio nella quotidianità, sono state segno vivente di Cristo e ci trasmettono qualcosa della sua bellezza.

L’1, 2 e 3 maggio un gruppo di suore Figlie di San Francesco di Sales, circa una quarantina, si è messo in viaggio per raggiungere Annecy, in Francia, e visitare la chiesa della Visitazione che conserva il corpo del Santo Patrono e della sua figlia spirituale santa Giovanna Francesca di Chantal.

Trovarsi nei luoghi dove S. Francesco di Sales è vissuto, nel monastero da lui fondato, poter sostare a lungo presso l’urna contenente le sue spoglie mortali e celebrare tutte insieme l’Eucaristia, è stata un’esperienza molto forte. Ha lasciato un segno nel cuore di ciascuna, suscitando il desiderio di approfondire con maggiore impegno la sua spiritualità, fare tesoro del suo esempio di vita e dei suoi insegnamenti e attingere a quello zelo apostolico che ha animato la sua vita di prete e vescovo, manifestandosi soprattutto nell’impegno instancabile per l’unità dei cristiani, nel contatto personale con le anime, che accompagnava con amore nel loro cammino spirituale.

Un’altra tappa importante del nostro pellegrinaggio è stato la visita ad Ars, nei luoghi in cui è vissuto e ha esercitato il suo ministero sacerdotale san Giovanny Maria Vianney, patrono dei parroci e dei sacerdoti. Innamorato dell’Eucaristia, presso la quale passava lunghe ore in adorazione e contemplazione, grande confessore e curatore di anime, il Santo Curato d’Ars ha lasciato tracce indelebili di una santità umile, nascosta, ma eccelsa. Vivendo in grande povertà, nutrendosi poco e dedicando al riposo appena alcune ore, era riuscito, in un difficile periodo storico, a conquistare il cuore della gente e ad avvicinarla a Gesù Cristo.

Il nostro pellegrinaggio ci ha condotte poi al monastero della Visitazione a Paray Le Monial, altro luogo ricco di spiritualità da dove, in seguito alle molteplici apparizioni del Sacro Cuore a suor Margherita Maria Alacocque nella seconda metà del 1600, si è diffuso nel mondo il culto al Cuore di Gesù, così importante nella vita della Chiesa.

Non poteva concludersi che con un santuario mariano il nostro viaggio spirituale, e a Lione ci ha accolto la basilica di Notre-Dame de la Fourvière, che domina dall’alto tutta la città.

Sorge sulle rovine di un antico foro romano, fatta costruire nel 1168, ampliata in più tempi nel XIX secolo, ma ultimata solo nel 1964.

Con la celebrazione eucaristica abbiamo concluso il nostro pellegrinaggio, con la speranza di portare, non solo nel cuore ma nella vita concreta, la splendida esperienza vissuta e la “carica” interiore che queste giornate ci hanno donato.

Un grande grazie va a mons. Giovanni Signani che ha accompagnato il nostro viaggio, facendoci dono della sua parola ispirata e appropriata per ogni occasione.

(Suor Mariapaola Campanella, sfsfs)